Le produzioni Artistiche e Tradizionali in Toscana

Questa mattina, presso la sede di Artex (via Sandro Botticelli, 9 - Firenze) si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’ Indagine strutturale su Le produzioni artistiche e tradizionali in Toscana, una ricerca sullo stato di salute del settore in Toscana commissionata dalla Regione Toscana e realizzata da ARTEX.

 

 

 

 

Hanno partecipato:

 

Daniele Calamandrei  ARTEX  Autore della ricerca

Gianfranco Simoncini  Assessore alle Attività Produttive, Lavoro e Formazione  - Regione Toscana

Fabio Banti  Presidente Confartigianato Toscana

Saverio Paolieri Direttore CNA Toscana

 

 

A distanza di 10 anni dall’ultima indagine, la Regione Toscana insieme alle Associazioni di categoria dell’Artigianato CNA Toscana e Confartigianato Toscana, presenta una nuova ricerca sullo stato di salute del settore dell’artigianato tradizionale e artistico toscano. Le produzioni artistiche e tradizionali in Toscana Indagine Strutturale, realizzata da ARTEX Centro per l’artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana fotografa lo stato di salute del settore in un momento particolarmente significativo per l’economia globale, che vive un rovesciamento delle certezze economiche e di sviluppo.

 

Le produzioni artistiche e tradizionali

ll mondo delle produzioni artistiche e tradizionali contempla non solo le attività artigianali, ma anche realtà industriali e terziarie perché assimilabili al settore poiché insistono sullo stesso contesto ambientale, producono oggetti di particolare pregio estetico, applicano modalità di svolgimento delle lavorazioni affini, introducono elementi innovativi producendo cambiamento (come da principi stabilito dalla L.R. 53/2008).

 

I dati della ricerca

Dall’analisi emerge un settore costituito da circa 33.000 imprese – 9.000 nel tradizionale e 24.000 nell’artistico – che impiega oltre 177.000 addetti –  oltre 61.000 nel tradizionale e circa 116.000 nell’artistico: il 9% delle imprese e il 12% circa di tutti gli occupati della Toscana, che diviene il 50% circa degli occupati in attività industriali. Un dato - quest’ultimo -  importante che rivela tra le caratteristiche del settore quella di accogliere imprese più strutturale rispetto alla media regionale.

 

Il valore  economico generato, a livello regionale, dalle esportazioni del settore è di circa 10 miliardi di euro annui (dati Censis anno 2009).

 

La crisi che ha colpito l’economia generale in tutti i settori, non ha risparmiato l’artigianato. Nello specifico le aziende che hanno sofferto maggiormente della crisi sul piano economico sono le imprese artigiane rispetto a quelle non artigiane e le aziende più piccole rispetto a quelle di dimensioni maggiori. Sul piano economico sono state invece premiate dal mercato le imprese che, ispirandosi a modelli imprenditoriali più evoluti,  hanno investito in ricerca e sviluppo;  che hanno cercato di personalizzare prodotti, immagine e strategie commerciali  rispetto alla concorrenza; che si sono impegnate nell’allargamento geografico del mercato con proiezione sempre più internazionale e sempre più verso i mercati emergenti.

 

“La Toscana è in piena recessione e l’artigianato e la piccola impresa subiscono pesantemente i contraccolpi della crisi, tanto che il morale degli imprenditori non è mai stato così sfiduciato e sconfortato e  le previsioni per il futuro così pessimistiche. Una crisi non solo economica, ma anche sociale che mette a repentaglio l’equilibrio su cui la Toscana si è retta finora e un rischio reale, perché l’economia toscana è fatta di piccola e micro impresa diffusa. In questo quadro di forte sofferenza delle imprese regionali e nazionali  - affermano Fabio Banti (Presidente Confartigianato Imprese Toscana) e Saverio Paolieri (Direttore CNA Toscana)  -  l’artigianato artistico e tradizionale continua però a rappresentare oggi una grande risorsa per la nostra economia, da salvaguardare e valorizzare. Un peso importante che traduce un insieme di fattori, quali il numero di imprese  e di occupati del settore presenti in Toscana e la quota rilevante di mercato  raggiunta nelle esportazioni  dalle produzioni artistiche e tradizionali. “.